L’associazione

Centro per lo Sviluppo Creativo – ‘Danilo Dolci’

Pace - Danilo DolciL’Associazione nasce dall’esperienza di lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, avviato nella Sicilia occidentale sin dal 1952. L’Associazione nasce dall’esigenza di offrire alle comunità locali una struttura impegnata nella risoluzione pratica dei problemi posti da incontri continui con la gente. Essa si sviluppa e si configura come uno spazio creativo di auto-analisi popolare e pianificazione dal basso in collaborazione maieutica con la popolazione locale con l’intento di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Attraverso la lotta nonviolenta, i digiuni, le marce per la pace, la denuncia del sistema mafioso-clientelare, il cosiddetto sciopero “alla rovescia”, la radio libera, le manifestazioni e i laboratori maieutici che hanno coinvolto migliaia di persone, si sono create le condizioni per un reale cambiamento e sviluppo del territorio, nel rispetto della cultura locale. I risultati concreti delle lotte promosse dal Centro Studi e Iniziative sono oggi visibili sul piano locale, sia in opere concrete (la diga sul fiume Jato, le cooperative agricole, il centro di formazione “Borgo di Dio”, il Centro Educativo sperimentale di Mirto), sia nella coscienza e nel ricordo storico di tanti siciliani che vi hanno contribuito e che sono stati coinvolti. Inoltre, sul piano internazionale, numerosi sono stati i riconoscimenti e le collaborazioni con artisti, scienziati, educatori, tra i quali Ernesto Treccani, Mario Luzi, Lamberto Borghi, Johan Galtung, Erich Fromm, Noam Chomsky, Carlo Rubbia, Ervin Laszlo.

A metà circa degli anni ’80 il Centro Studi e Iniziative, si ristruttura in “Centro per lo Sviluppo Creativo”, approfondendo il rapporto tra educare nonviolento, creatività e sviluppo, e contribuendo alla ricerca di un metodo, la maieutica reciproca, che possa educare allo sviluppo creativo nelle scuole e nel territorio. Dopo la morte di Danilo il Centro Creativo si è trasformato nel Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”.

Attualmente il Centro per lo Sviluppo Creativo ‘Danilo Dolci’ è una associazione no-profit che coinvolge giovani e adulti ed opera da più di dieci anni con successo principalmente nell’ambito educativo in collaborazione con scuole, università, istituzioni, associazioni e gruppi sociali ad un livello sia locale che internazionale.

Obiettivi:

  • Promuovere lo sviluppo del territorio a partire dall’uomo.
  • Sostenere l’educazione dei giovani e degli adulti attraverso l’approccio maieutico reciproco e altre metodologie educative innovative.
  • Educare alla cultura della pace e della nonviolenza quale strategia di resistenza attiva contro qualsiasi tipologia di violenza, di prevaricazione e di mafia.
  • Incoraggiare il dialogo interculturale ed euro-mediterraneo.
  • Diffondere la conoscenza della vita e dell’opera di Danilo Dolci.

Attività:

  • Sviluppo e realizzazione di progetti Europei e locali nell’ambito dell’educazione e della formazione rivolta ai giovani e agli adulti, della cultura e della cittadinanza attiva, del dialogo interculturale, dell’inclusione sociale e della cultura in cooperazione con i beneficiari e le persone coinvolte.
  • Proposta di laboratori maieutici presso scuole, università, associazioni e istituzioni sulle tematiche relative alla creatività, la legalità, la democrazia partecipativa e i diritti umani.
  • Sviluppare corsi di formazione sulla maieutica reciproca, da cui possano crescere nuovi educatori-formatori.
  • Organizzazione di attività culturali ed educative che promuovono la vita e l’opera di Danilo Dolci;
  • Conoscenza, conservazione, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio “Danilo Dolci” per la sua fruibilità al pubblico.
  • Fare pubblicare le opere di Danilo scritte in passato e realizzare antologie che raccolgono i suoi scritti.
  • Il Centro intende anche favorire i processi di innovazione all’interno della scuola pubblica, avviando progetti di laboratori e seminari maieutici, assumendo come punto di riferimento l’esperienza del Centro Studi e Iniziative, e in particolare tutto quel complesso di attività ruotanti attorno alla nascita e al successivo sviluppo del “Centro Educativo – Mirto” di Partinico.

“Meno si comprende, meno si è in grado di risolvere i problemi e le difficoltà che incontriamo. Per lo più la nostra inabilità a comprendere ci porta a vedere solo quanto ci tocca più da vicino o, quando ricerchiamo, a distinguere solo alcuni particolari. Non profondamente coscienti della necessità di conoscere, non sperimentati, non allenati, ci si stanca presto, ci si disperde, non si sa scomporre analiticamente e poi riconnettere le complesse simultaneità di ogni organismo vivo. È necessario per ciascuno acuire la propria attenzione alla scoperta, apprendere a rilevare sistematicamente, attarverso analisi e autoanalisi, i dati essenziali delle situazioni e dei problemi in cui esiste; apprendere come si possa riuscire a vincere ignoranze, complessi, superstizioni di ogni tipo: sapendo come le supestizioni, surrogati della verità, man mano che si diffodono vengono come ufficializzate e nobilitate dalle stesse loro dimensioni. Quanto più si hanno esatti i dati del problema da risolvere e completo il quadro delle difficoltà, tanto meglio è possibile avvicinarsi alla soluzione; quanto meno sono sufficienti o precisi i dati di cui si dispone, tanto più si tentano avvenatre soluzioni producendo disfunzioni”

(cit. “Cosa è Pace, Danilo Dolci)