Come garantire che gli adulti impegnati in un percorso formativo possano mettere a frutto le loro abilità ed esprimere il loro potenziale?

I partner del progetto EDEC hanno elaborato un rapporto riguardante lo stato dei sistemi nazionali di educazione e formazione degli adulti in Italia, Polonia e Regno Unito. Il Rapporto sul funzionamento del sistema di istruzione e formazione degli adulti nei Paesi partner nasce dalle carenze riscontrate da uno studio della Commissione Europea che evidenzia come una buona parte della popolazione adulta europea (tra il 20-25%) possiede scarse abilità di lettura e non riesce a concludere semplici operazioni logico-matematiche.

Ciascuna organizzazione partner ha indagato il sistema vigente di educazione e formazione di adulti a livello nazionale. Tali sistemi sono, poi, stati confrontati per individuare le competenze degli educatori degli adulti. I partner del progetto hanno preso parte ad alcuni incontri per discutere dei risultati e concordare sulle conclusioni dello studio. Sebbene ciascun Paese presenti delle criticità per quanto attiene al sistema di formazione degli adulti, è possibile notare i seguenti punti di forza:

  • un approccio bilanciato per quanto attiene all’iniziativa pubblico-privata;
  • riconoscimento ufficiale dell’importanza di tale settore;
  • personalizzazione;
  • professionalità degli operatori;
  • ricorso agli Skills Broker;
  • percorsi di formazione e crescita professionale;
  • servizi informativi coordinati a livello locale.

Se si riuscisse a sviluppare un sistema in grado di mettere insieme tali caratteristiche, l’educazione degli adulti potrebbe divenire veramente efficace e sopperire alla carenza di competenze.

Per maggiori informazioni, potete leggere il rapporto nella sua versione integrale al seguente link.

EDEC- Extending and Developing adult Educators’ Competences è cofinanziato dal programma Erasmus+, Azione Chiave 2 – Partenariati strategici nel settore dell’istruzione.

Partner:

Per maggiori informazioni sul progetto e le sue attività, potete contattare Alessandro La Pegna, alessandro.lapegna@danilodolci.org.