Da fine ottobre all’inizio di dicembre, si è proceduto all’organizzazione di una seria di incontri presso “Ideas Box”, uno spazio educativo aperto alla comunità con sede ai cantieri culturali della Zisa, Palermo. Questi laboratori, in cui si è trattato di competenze e tecnologie digitali, rappresentano uno dei tanti corsi che saranno sviluppati a Palermo nei prossimi due anni all’interno del progetto E-DESIGN. Partecipanti con diversi profili e nazionalità hanno, infatti, completato con successo il programma, potenziando così il loro sviluppo professionale e personale.

Uno degli obiettivi del progetto E-DESIGN è di migliorare i servizi fruibili dalla comunità al fine di raggiungere le persone che normalmente ne risultano escluse attraverso un’offerta educativa digitale facilmente accessibile. I beneficiari del progetto, ossia persone con background migratorio e adulti facenti parte della comunità locale a rischio di esclusione, vengono messi in contatto e spinti a collaborare tra loro promuovendo così l’inclusione sociale. Inoltre, il progetto intende affrontare la sfida del mercato del lavoro in rapida evoluzione, consentendo a coloro i quali vi si affacceranno nell’immediato futuro di acquisire alcune competenze (digitali) assolutamente necessarie.

A Palermo sono stati istituiti due ICT-Training Hotspot, di cui uno è gestito in collaborazione con Booq e Ideas Box. La struttura degli incontri è stata articolata sulla base di una combinazione di teoria e attività pratiche mediante l’utilizzo di tecnologie digitali. Allo scopo di promuovere il pensiero creativo e critico, è stata scelta la metodologia del “learning by doing” per far sì che i partecipanti potessero realizzare il loro potenziale e rendersi conto che tutte le sfide possano essere superate se affrontate positivamente senza paura di fallire. Il commettere errori ha rappresentato una parte essenziale del processo di apprendimento, incoraggiando i partecipanti a provare diversi approcci ai problemi da interpretare. Il fatto che non tutti abbiano raggiunto il risultato desiderato non rappresenta in alcun modo un fallimento in quanto l’obiettivo perseguito è stato far sì che i partecipanti imparassero ad analizzare i problemi ed elaborare adeguate strategie funzionali alla loro risoluzione. In tale processo consiste fondamentalmente la metodologia del design thinking, la quale si declina in infinite opportunità, e che ha facilitato non soltanto l’acquisizione di nuove competenze trasversali ma anche permesso lo sviluppo personale dei partecipanti.

Il corso è stato diviso in due fasi. Una prima parte è stata dedicata all’analisi e conseguente messa in pratica di diversi concetti, quali circuiti e programmazione di Arduino, programmazione in blocchi, sviluppo di siti web con HTMLT e CSS, e internet delle cose (IoT). Durante la fase successiva, invece, si è dato spazio allo sviluppo di progetti personali, individuali o di coppia, permettendo così che le tematiche affrontate potessero essere assimilate. Le competenze acquisite hanno così consentito uno sviluppo creativo e innovativo di un’idea o un oggetto potenzialmente capace di risolvere un problema reale della vita quotidiana. Tutti i progetti sviluppati possiedono il carattere della rilevanza e della creatività: un gruppo, ad esempio, ha creato un sistema di allarme antifurto mediante la scrittura di un codice e l’utilizzo di un sensore a ultrasuoni, mentre un altro gruppo ha sviluppato un vaso idroponico regolato da un circuito Arduino per la fornitura di acqua e aria, e un altro ancora un robot a controllo manuale.

Ciò che bisogna tener a mente è che l’ICT-Training Hotspot non è stato istituito con l’intenzione di formare programmatori informatici, bensì di fornire agli studenti/studentesse gli strumenti per comprendere il mondo digitale in cui noi tutti viviamo e renderli potenzialmente interessati ad un’ulteriore formazione sul campo. L’obiettivo finale, dunque, è quello di migliorare le competenze digitali dei partecipanti in modo da aumentare le loro possibilità di inserimento nel mercato del lavoro attualmente sempre più digitalizzato.

 

Per tutti coloro che non hanno partecipato alla formazione ma che vogliono saperne di più o consultare i materiali, il progetto ha sviluppato un Google drive a cui chiunque può iscriversi, basta chiedere l’accesso.

Inoltre, nei prossimi 2 anni verranno sviluppati diversi altri corsi legati alle tecnologie digitaie, sia nelle scuole che all’interno della comunità. Per maggiori informazioni scrivere a https://www.facebook.com/edesigneuproject/  o tenere d’occhio la pagina Facebook: vidjaya.thelen@danilodolci.org e il sito web del progetto www.e-designproject.eu

 

E-DESIGN: EUROPEAN DIGITAL EDUCATION FOR SOCIAL INCLUSION AND GLOBAL NEIGHBOURHOOD è un progetto della durata di tre anni finanziato dal programma Erasmus+: Azione Chiave 3 – Inclusione Sociale e Valori Comuni.

Il progetto mira a contribuire a promuovere l’inclusione sociale e a combattere le disuguaglianze sociali tra i gruppi svantaggiati, in particolare migranti e rifugiati, attraverso il rafforzamento delle loro competenze digitali al fine di migliorare le loro opportunità sul mercato del lavoro e la partecipazione sociale secondo gli obiettivi del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali ed ET 2020.

Il partenariato di progetto è composto dalle seguenti organizzazioni: