Nel linguaggio comune “TANDEM” sta ad indicare una bici per due persone, poste una davanti all’altra, con due pedaliere sincronizzate, due catene di trasmissione e due manubri che servono a pedalare insieme. Se si avanza è non solo grazie al proprio sforzo ma anche a quello del compagno.

L’immagine che ne deriva – quella del movimento, della dinamicità, della condivisione della fatica, dell’affrontare insieme le salite e le discese – rappresenta al meglio la sfida del Progetto “TANDEM, TAsk- based language teaching anD collaborative lEarning for upskilling low-qualified Migrants”. Un progetto Eramsus + Azione Chiave 2 – partenariati strategici nel ambito di educazione per adulti, che coinvolge partner provenienti da Grecia, Austria, Danimarca, Cipro e Germania, selezionati per la loro lunga esperienza nel campo delle metodologie educative innovative e delle lingue, e coordinati dal Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci.

Le persone con background migratorio che vivono in Europa, spesso, hanno più difficoltà nel trovare lavoro rispetto agli locali, specialmente se non posseggono ancora molte competenze o se le hanno ma le qualifiche ottenute nei loro paesi d’origini non gli vengono riconosciute. Allo stesso tempo, al 20% degli adulti in Europa mancano le competenze chiave, come alfabetizzazione, matematica e competenze digitale.

In questo processo, il progetto TANDEM propone ad adulti locali e migranti un’attività di miglioramento delle loro competenze chiave e delle loro possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, in modo tale che il loro sforzo sia condiviso. Capitalizzando le abilità linguistiche dei migranti attraverso una opportunità di apprendimento innovativa basata su una metodologia non formale, il Task Based Language Teaching, TANDEM promuoverà lo scambio culturale e l’apprendimento peer to peer tra migranti e locali.

A differenza dell’insegnamento classico che prevede per esempio le regole della grammatica, il TBLT si basa su attività significative nella lingua che si vuole apprendere, come un colloquio, una visita dal medico, una prenotazione al telefono o un’altra attività che trasmette un significato.

L’empowerment personale e professionale, pertanto, viene attivato attraverso una metodologia che favorisce il processo di interazione sociale. Così come il tandem ha la funzione di accompagnare in percorsi e passeggiate utilizzando la relazione come motore del movimento, il Progetto TANDEM mette insieme migranti e locali nel loro percorso verso l’inclusione sociale ed il lavoro. Il tutto attraverso l’insegnamento e l’apprendimento della propria lingua madre e di una lingua straniera, ma anche attraverso la consapevolezza culturale, elementi chiave della coesione sociale. Perché come scrisse Danilo Dolci, comunicare significa soprattutto “avere in comune”, “condividere”, “sopportare insieme”.

In questo contesto, TANDEM consente di recuperare il significato più nobile del concetto di immigrazione come risorsa, rovesciando la retorica miope e stantia del “migrante bisognoso”, per abbracciare la visione di questi come persona con un proprio bagaglio, in grado di usarlo nel dialogo costruttivo con gli altri. Gli immigrati, infatti, saranno gli insegnanti che metteranno a disposizione di adulti del posto le loro lingue native, in uno scambio reciproco di strumenti con i quali affrontare meglio la sfida dell’ingresso nel mondo del lavoro.

TANDEM è un progetto della durata di 30 mesi, finanziato dal programma Erasmus+: Azione Chiave 2 – partenariati strategici nel campo dell’istruzione degli adulti.

Il partenariato di progetto è composto dalle seguenti organizzazioni:

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