Questo saggio intende affrontare il problema della comunicazione maieutica partendo da Socrate, ideatore di tale metodologia relazionale, per poi approfondire la discussione tramite gli scritti di Danilo Dolci, che ha rielaborato il dialogo maieutico per utilizzarlo (prima in Sicilia e poi in tutto il mondo) in vari contesti: sociale, politico, educativo.
In una società in cui si tende sempre più a subire passivamente quanto ci viene propinato da una tecnologia impazzita (spesso illudendoci che sia una nostra scelta), recuperare una dimensione reale della comunicazione, in cui ciascuno maturi, nella reciprocità, una coscienza di sé, che non porti a sovrastare, a dominare, bensì al con-crescere, appare oggi più che mai fondamentale alla sopravvivenza civile.




