SOS – Restare o partire? Dialogo aperto sul futuro delle aree rurali
Sempre più giovani lasciano i territori rurali per cercare opportunità nelle città. Ma cosa succede quando i piccoli centri si svuotano?
Parliamone insieme all’incontro gratuito per la presentazione di SOS – Should I Stay Or Should I Go?, iniziativa europea che promuove la partecipazione attiva di persone giovani nella valorizzazione e nello sviluppo sostenibile delle aree rurali e remote d’Europa.
Ti aspettiamo
Giovedì 26 marzo 2026 alle 18:30
da Arci PASOL – Via Bongiorno 29, Partinico
Evento gratuito
Perché partecipare
L’incontro sarà un momento per conoscere SOS e aprire uno spazio di dialogo con la comunità su una delle grandi sfide che interessa molti territori europei: lo spopolamento delle aree rurali.
Il divario tra aree urbane e aree rurali non è solo demografico, ma sempre più economico, sociale e infrastrutturale. Quando i territori si svuotano, diminuiscono servizi, opportunità e spazi di partecipazione.
A partire dalla domanda che dà il titolo all’iniziativa — “Should I Stay Or Should I Go?” (ossia restare o partire?) — l’incontro vuole essere un momento di confronto aperto tra persone della comunità, giovani, realtà associative e chiunque abbia a cuore il futuro dei territori rurali.
Apriremo un dialogo partecipato per riflettere insieme su sfide e opportunità che riguardano chi vive nei territori rurali oggi: restare, partire o magari tornare.
Concluderemo la serata con un aperitivo conviviale e continuare con scambi di idee, proposte e condivisione di esperienze.
SOS – Should I Stay Or Should I Go? è un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ – KA3: Supporto allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione – European Youth Together 2025.
Partner
- Coordinatore: Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci ETS, Italia
- Right Challenge, Portogallo
- Re-Act, Bulgaria
- Active Youth Institute, Lituania
- Institute of Entrepreneurship Development (IED), Grecia
- Fundación Santa María la Real (FSMLR), Spagna
Per maggiori informazioni contatta Riccardo Bellavista: riccardo.bellavista@danilodolci.org.