Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di benessere psicologico tra lɜ adolescenti. Non è una moda passeggera: è una necessità reale. Come si può affrontare questo fenomeno?
In Italia, diverse ricerche mostrano come moltз ragazzi e ragazze stiano vivendo con sentimenti di ansia, stress, fatica emotiva e, in alcuni casi, solitudine profonda. Secondo un’analisi realizzata nel 2023 da Openpolis in collaborazione con Con i Bambini 2023, l’indice generale di benessere psicologico dellɜ adolescenti italianɜ si attesta intorno a 71 punti su 100, con un divario significativo tra ragazze e ragazzi: le ragazze si fermano a circa 67 punti, mentre i coetanei maschi arrivano a 74. Questa differenza si riflette anche in ciò che lɜ adolescenti raccontano di sé: molte ragazze descrivono un carico emotivo più intenso, un maggior senso di inadeguatezza o fatica nel gestire le richieste della scuola e delle relazioni. Lo stress scolastico, infatti, è uno dei fattori che incide maggiormente sul loro benessere: sempre secondo Openpolis, circa il 60% dellз studentз in Italia dichiara di sentirsi “molto o abbastanza stressatǝ” dalla scuola. Ma la scuola non è l’unico elemento che conta. Le relazioni familiari, la presenza o meno di amicizie solide, la percezione del proprio corpo, la situazione economica della famiglia, il confronto continuo nei social network: sono tutti fattori che possono aiutare o, al contrario, rendere più fragile il benessere psicologico. La solitudine, in particolare, è un’esperienza più diffusa di quanto si pensi. Anche se lɜ adolescenti sono “connessɜ” praticamente sempre, non è detto che si sentano davvero in relazione. Moltɜ raccontano di avere contatti digitali, ma poche persone con cui sentirsi davvero liberɜ di parlare.
Di fronte a queste difficoltà, non conta soltanto cosa accade, ma come si impara ad affrontarlo. Qui entra in gioco il concetto di coping: l’insieme delle strategie che utilizziamo per gestire lo stress, le emozioni difficili e i problemi quotidiani. Non significa “non pensarci”, ma riconoscere cosa si sta provando e trovare modi che permettano di non esserne travolti. Alcuni modi di reagire aiutano, come parlarne con qualcunə di fidatə o provare a guardare la situazione da un punto di vista diverso. Altri, invece, peggiorano la situazione, come chiudersi in se stessɜ o rifugiarsi in ore infinite di distrazione digitale. La buona notizia è che il coping si può imparare: non è un talento innato, ma un’abilità che si costruisce nel tempo, grazie alla presenza di adultɜ capaci di ascoltare, accompagnare e non giudicare.
Empower YOUth nasce proprio con questa finalità: sostenere il benessere psicologico dellɜ giovani e diffondere competenze di coping tra chi lavora ogni giorno con loro. A ottobre si è tenuto a Trappeto al Borgo Danilo Dolci una formazione che ha coinvolto educatorɜ, operatorɜ giovanili e docenti provenienti da Islanda, Bulgaria e Italia. Durante l’incontro abbiamo lavorato su come riconoscere i segnali di stress e disagio emotivo nellɜ giovani, favorire il dialogo e l’ascolto attivo in classe, proporre attività che aiutino lɜ adolescenti a dare un nome a ciò che provano e sviluppare strategie positive per affrontare le difficoltà quotidiane. L’obiettivo non è eliminare le emozioni difficili, ma imparare a gestirle, comprenderle e trasformarle. Perché il benessere psicologico non è qualcosa che riguarda solo la salute, ma la possibilità di crescere, imparare, scegliere e immaginare il proprio futuro.
Le prossime tappe del progetto vedranno diverse classi nei tre paesi coinvolti impegnate in laboratori dove provare alcune di queste strategie, guidate dallɜ professionistɜ formatɜ a Trappeto e il lancio di una piattaforma dedicata al benessere psicologico dellɜ più giovani. Non perderti le prossime novità, seguici su Facebook!
EmpowerYOUth: Enhancing Youth Mental Wellbeing è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ KA220-YOU – Cooperation partnerships in youth.
Partner
- Coordinatore: Píeta Ísland, Islanda
- NORTH Consulting ehf, Islanda
- Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci – ETS, Italia
- Natsionalna Shkola Pomenidzhmant, Bulgaria
Per ulteriori informazioni visita la pagina Facebook del progetto o contatta Salvatore Duminuco: salvatore.duminuco@danilodolci.org.