Questo lunedì si è tenuto il primo dei dibattiti di EuroConnect, inaugurando una serie di dieci discussioni online organizzate nell’ambito dell’omonimo progetto. L’iniziativa riunisce 119 studentesse e studenti universitari provenienti da Estonia, Italia e Germania in un contesto transnazionale condiviso per discutere di temi relativi alla democrazia europea e alla vita civica.
Perché una serie di dibattiti
I dibattiti apportano una dimensione pratica all’apprendimento civico, offrendo a chi partecipa l’opportunità di confrontarsi direttamente con temi chiave dell’attualità, di mettere alla prova le proprie idee e di incontrare diverse prospettive.
In un’epoca in cui gli spazi civici si stanno riducendo e il dibattito pubblico è sempre più polarizzato, questi scambi contribuiscono ad aprire ed espandere gli spazi per il dialogo democratico.
Ma il dibattito favorisce anche lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali per l’impegno civico: esprimere e difendere le proprie opinioni con argomentazioni, praticare l’ascolto attivo e la capacità di assumere prospettive diverse, gestire il disaccordo e collaborare con altre persone per costruire soluzioni condivise.
La dimensione transnazionale di questi dibattiti li rende ancora più significativi, poiché riuniscono studenti provenienti da diversi paesi e contesti, ampliando così la gamma di esperienze e punti di vista nel dialogo.
Come sono strutturati i dibattiti
La serie è organizzata in tre filoni, ognuno dei quali affronta un diverso livello di discussione:
- I dibattiti europei si concentrano su temi transfrontalieri come i giovani e la rappresentanza, la regressione democratica, la sostenibilità e la cittadinanza digitale. Queste sessioni collegano i dibattiti a livello europeo con i campi di studio e le preoccupazioni specifiche di studenti e studentesse.
- Le discussioni sui programmi di studio esaminano il ruolo delle università, affrontando il modo in cui le competenze civiche, l’impegno democratico e la dimensione europea si integrano nell’istruzione superiore, e sollevano interrogativi sugli approcci esistenti e sui possibili miglioramenti.
- Le discussioni su temi locali si concentrano su sfide locali o regionali che si inseriscono in contesti europei più ampi. Tra questi figurano argomenti come la digitalizzazione dei servizi pubblici, la rigenerazione urbana e la sostenibilità.
L’approccio metodologico
L’approccio pedagogico di ogni sessione si basa sulla metodologia del Future Workshop. Sviluppata da Robert Jungk negli anni ’70, questa metodologia mira a favorire un processo decisionale creativo nell’affrontare problemi sociali complessi e a valorizzare la capacità di cittadine e cittadini di contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni all’interno delle proprie comunità.
Questa dimensione collettiva e immaginativa è accompagnata da una forte attenzione alle soluzioni concrete, resa possibile da un processo strutturato in tre fasi: critica, fantasia e implementazione.
- Nella prima fase, le persone partecipanti individuano e discutono ciò che non funziona in relazione all’argomento in questione, compresi problemi, ostacoli e contraddizioni.
- Nella seconda fase, superano i vincoli esistenti per formulare soluzioni e scenari ideali.
- Nella terza fase, l’attenzione si sposta sulla fattibilità, individuando cosa si può realisticamente fare, da chi e attraverso quali primi passi.
Nell’ambito dei dibattiti, questa struttura contribuisce a guidare la discussione dalla riflessione critica al pensiero orientato alla soluzione, garantendo che gli scambi vadano oltre le opinioni e si aprano progressivamente a possibili azioni e risultati.
Cosa succederà ora?
Tra maggio e giugno le discussioni proseguiranno come segue:
- 4 maggio – Dibattito europeo su temi di attualità: giovani e rappresentanza
- 11 maggio – Dibattito sulle tematiche europee: arretramento democratico, illiberalismo e polarizzazione sociale
- 18 maggio – Dibattito europeo sul tema della sostenibilità
- 25 maggio – Dibattito europeo su temi specifici: i giovani e la cittadinanza digitale
- 18 maggio – Discussione sul curriculum: Competenze civiche e impegno democratico nei programmi di studio universitari
- 4 giugno – Discussione sul curriculum: Interdisciplinarità
- 11 giugno – Discussione sul curriculum: ripensare le pratiche di apprendimento
- 15 giugno – Discussione su temi locali: digitalizzazione e servizi pubblici locali
- 22 giugno – Discussione su temi locali: rigenerazione della comunità
- 29 giugno – Discussione su temi locali: Sostenibilità
Seguiranno ulteriori aggiornamenti con l’avanzare dei dibattiti. Parallelamente, sarà condotta una ricerca basata su sondaggi e feedback, con l’obiettivo di approfondire la comprensione delle esperienze, delle percezioni e delle competenze di chi ha partecipato. I risultati confluiranno in un kit di strumenti finale, che raccoglierà lezioni apprese e strategie utili a sostenere, in futuro, lo sviluppo di iniziative più efficaci nell’ambito delle competenze civiche.
Per maggiori informazioni su EuroConnect contatta Melisa Bucur: melisa.bucur@danilodolci.org.
EuroConnect – Strengthening Civic Competences and EU Democratic Life è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ (Azione chiave 2 – Cooperation partnership in higher education) con l’obiettivo di rafforzare il legame dellɜ giovani con la vita democratica dell’UE, sviluppando le loro competenze civiche e la comprensione di come usarle per partecipare in modo più efficace, attraverso metodologie innovative e pratiche.
Partner
Coordinatore: University of Tartu, Johan Skytte Institute of Political Studies, Estonia
Università di Siena, Italia
Georg-August-Universitat Gottingen, Germania
Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci – ETS, Italia
Per ulteriori informazioni contatta melisa.bucur@danilodolci.org.