Costruire le condizioni della partecipazione in un nuovo territorio: un’esperienza di inclusione e partecipazione

Lug 10, 2026 | Notizie, Sperimentazione maieutica

Costruire strumenti efficaci per favorire la partecipazione significa partire dall’ascolto delle persone a cui sono destinati. È da questo principio che prende forma l’esperienza di HumanityHub, che ha coinvolto più di venti donne ucraine in un percorso di apprendimento, confronto e sostegno reciproco. Attraverso una serie di laboratori maieutici sono emersi bisogni, priorità e sfide della vita quotidiana, che hanno orientato in modo partecipato sia i contenuti sia le modalità delle attività sviluppate.

Tra le esigenze principali individuate sono emerse quelle legate all'apprendimento della lingua e alla comprensione della burocrazia italiana, all'orientamento nell'accesso ai servizi e alla conoscenza delle principali forme contrattuali del lavoro. A queste si affianca un bisogno altrettanto importante: comprendere l'insieme di pratiche, aspettative e modalità relazionali che accompagnano l'accesso a tali dimensioni. Non si tratta soltanto di sapere come prenotare una visita medica, ma di comprendere come costruire una relazione con il personale sanitario. Allo stesso modo, cercare una casa significa anche saper interpretare richieste, comportamenti e aspettative che caratterizzano il rapporto con chi la mette in affitto. Una dimensione meno visibile, ma fondamentale per orientarsi con maggiore sicurezza all'interno di un nuovo contesto sociale.Parallelamente è emersa anche la necessità di poter contare su uno spazio sociale dedicato al benessere psicofisico e alla costruzione di legami con il territorio, favorendo occasioni di incontro, confronto e conoscenza del contesto in cui vivere. 

Questi bisogni riflettono l'approccio olistico che caratterizza HumanityHub. Radicarsi in un nuovo luogo richiede infatti la presenza di molteplici condizioni che rendano possibile una partecipazione piena alla vita sociale, economica e comunitaria: dal benessere psicofisico alle competenze necessarie per accedere alle opportunità formative e lavorative, fino alla costruzione di relazioni significative e di un autentico senso di appartenenza alla comunità.

La co-progettazione del percorso non ha però riguardato soltanto i contenuti. I laboratori maieutici hanno fatto emergere anche gli aspetti più concreti che possono influenzare la partecipazione, come il tempo disponibile, gli impegni di cura nei confronti dei figli e delle figlie, e più in generale le risorse necessarie per prendere parte alle attività con continuità. Questo ha reso possibile costruire insieme modalità organizzative e tempi quanto più rispondenti alle esigenze del gruppo.

Il percorso si è sviluppato attraverso cinque incontri che hanno favorito la nascita e il progressivo consolidamento del Job Club. Nel tempo, il gruppo è diventato non solo uno spazio di apprendimento e orientamento, ma anche un luogo di socialità, scambio di informazioni e mutuo supporto, capace di accompagnare le partecipanti anche nella gestione di esigenze pratiche della vita quotidiana.

La costruzione di uno spazio sicuro, capace di favorire la partecipazione e rafforzare il gruppo nel tempo, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con il Centro PENC di Palermo, centro di etnopsicologia che opera principalmente con gruppi socialmente marginalizzati e persone che vivono condizioni di vulnerabilità generate da processi di esclusione o violenza sistemica. Tra queste vi sono minori stranieri non accompagnati, donne sole o con figli sopravvissute alla violenza di genere, ai maltrattamenti intrafamiliari e alla tratta, giovani sopravvissuti alla tortura, persone rifugiate e richiedenti asilo. Il Centro gestisce inoltre uno dei pochi Women and Girls Safe Spaces (WGSS/SSDR) presenti in Italia.

Quando le persone hanno la possibilità di contribuire alla costruzione delle soluzioni che le riguardano, la partecipazione smette di essere un obiettivo e diventa un processo condiviso. È da qui che HumanityHub prosegue il suo lavoro: valorizzando le esperienze, le competenze e i bisogni emersi per sviluppare strumenti capaci di accompagnare percorsi di inclusione sempre più efficaci.

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HumanityHub – Where Cultural Inclusion Meets Economic Empowerment è un progetto finanziato da ESF+ Social Innovation + (Initiative aiming at mitigating the societal consequences caused by Russia’s war of aggression in Ukraine) e ha l’obiettivo di rispondere alle sfide che ostacolano la piena partecipazione economica e sociale delle persone rifugiate ucraine in Italia e in Croazia, sviluppando percorsi costruiti con un approccio partecipativo e una prospettiva olistica.

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