Restare o andare via: quando il futuro sembra altrove

Mar 19, 2026Notizie

Crescere in un’area rurale o in un territorio isolato, spesso significa trovarsi di fronte, prima o poi, a una domanda inevitabile: restare o andare via?

Restare può voler dire sentirsi bloccati, con poche opportunità e isolati a causa di servizi lontani e talvolta malfunzionanti. Andare via, invece, significa spesso lasciare affetti, relazioni, pezzi di identità. Non è una scelta semplice, e non dovrebbe essere una scelta obbligata.

In molte zone d’Europa, sempre più giovani si trovano davanti a questo bivio. Lo spopolamento non è solo una questione di numeri: è la sensazione che il proprio territorio non abbia spazio per i sogni, le idee e i progetti delle nuove generazioni. Ma è davvero così?

I territori rurali sono ricchi di storie, competenze, paesaggi e relazioni che spesso non vengono valorizzati. Dare voce a chi li vive significa anche cambiare il modo in cui vengono raccontati. Quando i giovani hanno spazio per partecipare, fare ricerca nel contesto in cui si trovano, riescono a descriverlo realisticamente. Così riescono a raccontarlo con un linguaggio autentico, creando nuove opportunità di sviluppo per il futuro. 

Partecipare non vuol dire solo “essere coinvolti”: vuol dire poter prendere parola, proporre soluzioni, fare delle scelte, sperimentare nuove forme di leadership e immaginare alternative che rispondono alle necessità del territorio. Strumenti come la narrazione digitale, i podcast e le storie geo-localizzate permettono di raccontare i luoghi con una prospettiva dall’interno, partendo dall’esperienza di chi li abita ogni giorno. Raccontare un territorio è anche un modo per prendersene cura e per rivendicare il diritto di restare – o di tornare.

Confrontarsi con giovani di altri territori, in altri Paesi, aiuta inoltre a capire che queste domande non sono individuali, ma condivise. Le difficoltà delle aree rurali non sono isolate, e le risposte non sono univoche. Il dialogo tra giovani, comunità locali e istituzioni diventa così fondamentale per costruire percorsi di sviluppo più giusti e sostenibili.

È da queste riflessioni che nasce SOS, un progetto che promuove la partecipazione attiva delle giovani generazioni nella valorizzazione e nello sviluppo sostenibile delle aree rurali e remote d’Europa, rafforzando competenze in leadership, ricerca partecipata e narrazione digitale.A gennaio Porto ha ospitato il primo incontro del partenariato, per iniziare a costruire insieme questo percorso e definire i primi passaggi operativi. Nei prossimi giorni diffonderemo le prime attività e opportunità di partecipazione. Se questa domanda – restare o andare via? – riguarda anche te, continua a seguirci o contatta Riccardo Bellavista: riccardo.bellavista@danilodolci.org.

SOS – Should I Stay Or Should I Go? è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ – KA3: Supporto allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione Youth Together 2025.

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