Cosa significa introdurre nelle scuole un’educazione civica più efficace e innovativa?
Questa è la domanda che ha guidato la nascita di EuroConnect e che, con l’avvio dei primi laboratori nelle scuole, trova oggi uno spazio concreto di sperimentazione e sviluppo.I primi laboratori sono iniziati in Italia ad aprile e proseguiranno fino a ottobre sia in Italia che in Estonia.
Finora le attività hanno coinvolto due scuole di Palermo, coinvolgendo circa 70 persone di età compresa tra i 14 e i 20 anni provenienti da una vasta gamma di percorsi formativi, tra cui studi di meccanica, elettronica, servizi agricoli, servizi commerciali e pubblicitari, biotecnologie e scienze applicate.
Verso un approccio innovativo all'educazione civica
EuroConnect punta a rendere l’educazione civica più significativa e vicina all’esperienza delle persone giovani, superando un modello prevalentemente trasmissivo a favore di un apprendimento inteso come costruzione collettiva della conoscenza.
In quanto attive e attivi nella comunità, le persone giovani possiedono già conoscenze derivanti dalle loro esperienze di vita: la partecipazione alla vita sociale, il confronto con le sfide locali e la comprensione dei bisogni e delle opportunità presenti nei loro territori. L'educazione civica può quindi diventare uno spazio in cui queste esperienze vengono valorizzate e trasformate in riflessione critica, comprensione condivisa e sviluppo di idee e possibili risposte a problematiche civiche concrete.
Per raggiungere questo obiettivo, EuroConnect combina tre approcci educativi complementari.
- L'educazione non formale pone al centro del processo di apprendimento competenze trasversali come il pensiero critico, il problem-solving, l'imprenditorialità, la comunicazione e la collaborazione. Queste competenze non vengono considerate risultati secondari, ma elementi fondamentali per l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole.
- La cosiddetta engaged pedagogy (pedagogia impegnata), ispirata al pensiero di bell hooks, considera l’apprendimento come un processo che coinvolge attivamente chi apprende non solo sul piano intellettuale, ma anche su quello emotivo ed esperienziale. In questa prospettiva, l’educazione civica non è qualcosa di astratto, ma un’esperienza vissuta nella quotidianità e strettamente collegata alle esperienze personali. Educatori ed educatrici assumono il ruolo di guide del processo di apprendimento, condividendo con studenti e studentesse la responsabilità di costruire significati, mettere in discussione i presupposti e contribuire con prospettive differenti.
- L' Approccio Maieutico Reciproco , sviluppato dall'educatore e attivista non violento Danilo Dolci, si basa sull'idea socratica di maieutica come arte di far emergere il potenziale già presente in ogni persona. A differenza della maieutica classica, questo approccio si fonda su una dimensione esplicitamente reciproca, basata sul dialogo attorno a domande condivise e radicate in situazioni reali. Attraverso l’ascolto reciproco e il confronto, le persone partecipanti prendono parte a un processo collettivo di ricerca e costruzione della conoscenza. Più che una semplice metodologia, rappresenta un approccio applicabile a diversi contesti educativi e sociali, fondato sull’idea che ogni persona sia portatrice di conoscenza e che un cambiamento significativo richieda il coinvolgimento diretto di chi vive le problematiche affrontate.
I laboratori in pratica
Finora, EuroConnect ha implementato due laboratori nelle scuole secondarie: "Praticare la deliberazione collaborativa” e "Leggere attraverso le righe". Entrambi sono progettati per tradurre l'apprendimento civico in un'esperienza partecipativa e promuovere competenze trasversali , tra cui la comunicazione, il pensiero critico, la capacità di assumere diverse prospettive, l'apprendimento tra pari e la partecipazione riflessiva.
Praticare la deliberazione collaborativa
Questa attività è stata svolta con 50 rappresentanti di classe dell'Istituto Superiore Majorana di Palermo, che hanno preso parte a un processo strutturato di deliberazione collaborativa per prendere decisioni condivise su dilemmi realistici riguardanti la scuola e la comunità.
L’attività è iniziata con una riflessione sui diversi modi in cui i gruppi possono prendere decisioni, dai modelli basati sul dibattito fino a quelli fondati sulla collaborazione. L’attenzione si è poi concentrata sul ruolo della deliberazione collaborativa nel valorizzare la partecipazione e nel ridurre il rischio di asimmetrie nei processi di gruppo, soprattutto nei contesti in cui alcune voci rischiano di essere marginalizzate. Successivamente, studenti e le studentesse hanno sperimentato il metodo attraverso ruoli definiti – cronometrista, garante dell’equità, verbalizzatore o verbalizzatrice e portavoce – regole di dialogo co-costruite e una scala di accordo a 5 livelli, pensata per strutturare la partecipazione e tutelare le posizioni minoritarie.
Durante la riflessione finale, i partecipanti hanno approfondito le difficoltà che possono emergere nei processi decisionali collettivi e individuato alcuni elementi fondamentali per una partecipazione efficace: la capacità di comunicare durante i disaccordi, di mantenere il coinvolgimento anche in presenza di opinioni differenti, di gestire le emozioni nelle interazioni di gruppo e di adottare modalità comunicative più rispettose e non violente.
Leggere tra le righe
Questo laboratorio ha coinvolto 20 studenti e studentesse della Scuola Professionale ENDO-FAP Ente Don Orione di Palermo con l’obiettivo di sviluppare strumenti utili per analizzare in modo critico contenuti giornalistici e dei social media, riconoscendo doppi standard e pregiudizi impliciti nelle rappresentazioni mediatiche.
L’attività prevedeva il confronto tra due testi che raccontavano eventi simili attraverso prospettive narrative differenti. Attraverso l’analisi dei contenuti, i partecipanti hanno osservato come la stessa situazione possa essere rappresentata in modi diversi e talvolta contrastanti a seconda del punto di vista adottato e degli stereotipi coinvolti.
Per rendere il laboratorio più vicino alle esperienze degli studenti e delle studentesse, lo scenario proposto si basava su narrazioni legate all’antimeridionalismo. Questo ha permesso di riflettere sul modo in cui le rappresentazioni delle diverse aree del Paese possano influenzare la percezione di legittimità, ordine e comportamento sociale.Lavorando in gruppo, i partecipanti hanno analizzato differenze di linguaggio, tono ed enfasi emotiva, osservando come questi elementi incidano sull’interpretazione degli stessi fatti e possano contribuire alla costruzione di doppi standard. La riflessione finale si è poi ampliata a una discussione più generale su stereotipi e pregiudizi, collegando quanto emerso durante l’attività alle esperienze quotidiane e al ruolo che le narrazioni mediatiche possono avere nel rafforzare rappresentazioni sociali e culturali, anche all’interno dei contesti scolastici.
Oltre i laboratori
Nei prossimi mesi i laboratori proseguiranno nelle scuole e il percorso sarà accompagnato da aggiornamenti dedicati allo sviluppo delle attività, ai risultati raggiunti e alle principali riflessioni emerse durante l’implementazione.
Il feedback di studenti e studentesse rappresenterà una componente fondamentale del processo e sarà raccolto attraverso questionari pre e post attività, oltre che mediante momenti di riflessione qualitativa.
I risultati ottenuti costituiranno inoltre la base di una serie finale di incontri online che coinvolgeranno il personale del progetto impegnato nei laboratori scolastici e gli studenti del Master in Educazione dell’Università di Göttingen. Gli incontri offriranno uno spazio di confronto sulle esperienze realizzate, sulle metodologie adottate e sul rapporto tra pratica educativa e riflessioni più ampie sull’educazione civica.
Per maggiori informazioni su EuroConnect contatta Melisa Bucur: melisa.bucur@danilodolci.org.
EuroConnect – Strengthening Civic Competences and EU Democratic Life è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ (Azione chiave 2 – Cooperation partnership in higher education) con l’obiettivo di rafforzare il legame dellɜ giovani con la vita democratica dell’UE, sviluppando le loro competenze civiche e la comprensione di come usarle per partecipare in modo più efficace, attraverso metodologie innovative e pratiche.
Partner
- Coordinatore: University of Tartu, Johan Skytte Institute of Political Studies, Estonia
- Università di Siena, Italia
- Georg-August-Universitat Gottingen, Germania
Per ulteriori informazioni contatta melisa.bucur@danilodolci.org.