Fuori Tema continua a intrecciare scuole, territori e relazioni, lasciando una traccia concreta e viva: una comunità educante che cresce attraverso pratiche condivise, ascolto e partecipazione.
Far parte di una rete che coinvolge personale docente, figure educative e cittadinanza significa lavorare insieme, ogni giorno, per sostenere la crescita, l’inclusione e la formazione delle nuove generazioni. È da questa collaborazione che nasce la comunità educante: non un’idea teorica, ma una pratica concreta, fatta di relazioni reciproche e responsabilità collettive.
Nel contesto in cui viviamo, segnato da trasformazioni profonde, disuguaglianze e tensioni sociali, l’educazione non può essere neutra: scegliere come educare significa scegliere quale società contribuire a costruire.
Fuori Tema ha rappresentato uno spazio concreto in cui sperimentare pratiche educative capaci di generare benessere, senso e nuove opportunità. Nelle classi dell’ICS Rita Borsellino, il Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci ETS ha svolto laboratori basati su dialogo, esperienza e partecipazione attiva, affiancati da eventi formativi dedicati al confronto su temi cruciali quali lo spazio pubblico, la lotta alle diseguaglianze e il mutualismo.
Gli incontri con Franco Lorenzoni, Giuseppe Burgio e Paola Cappelletti, figure di riferimento a livello nazionale, hanno registrato un’ampia partecipazione, segno di un bisogno diffuso di confronto e approfondimento. Attraverso le tematiche affrontate – il dialogo euristico, la pedagogia delle differenze e i laboratori sul cibo come elemento creativo – si è contribuito a costruire uno spazio di apprendimento condiviso, dinamico e in continua evoluzione.
La pedagogia delle differenze è stata parte integrante delle attività. Oggi, educare significa confrontarsi con identità molteplici: differenze di genere, culturali, sociali e di vissuto.
Non basta riconoscere la pluralità: deve incidere sul nostro modo di fare educazione, e rinnovare il nostro sguardo educativo. Ciò significa decostruire stereotipi, superare narrazioni escludenti e costruire spazi in cui ogni soggettività sia riconosciuta, solo così si può rendere possibile un’educazione inclusiva.
Questo approccio richiama il pensiero di Danilo Dolci, per il quale educare significa “tirare fuori” accompagnare, creare le condizioni affinché ogni persona possa esprimersi e sviluppare le proprie capacità.
Da questa visione nasce Fuori Tema, un’iniziativa che valorizza pratiche educative basate sulla partecipazione e sulla condivisione.
Uno degli elementi più significativi del percorso è stata la costruzione di relazioni sul territorio: il lavoro non si è limitato agli spazi scolastici, ma ha creato occasioni di incontro e collaborazione tra scuole, associazioni, formatori e comunità locali.
Un approccio che richiama l’esperienza della Comunità Educante di Palermo, una rete nata dalla mobilitazione dal basso e cresciuta nel tempo come uno spazio di partecipazione e solidarietà. Un esempio concreto di come l’educazione possa diventare pratica diffusa, capace di intrecciare scuola, cittadinanza attiva e giustizia sociale.
La comunità educante, infatti, si configura non solo come rete, ma come modo di abitare il territorio, incarnando un welfare di comunità orientato al benessere, ai diritti e alla dignità delle persone.
Oggi educare significa prima di tutto costruire relazioni: è da qui che nasce il cambiamento e la possibilità di costruire insieme un’educazione aperta a tutte le persone.
Fuori Tema alimenta un processo in continua evoluzione, lasciando aperto un percorso in cui le esperienze, le relazioni e le pratiche attivate costituiscono un patrimonio vivo, capace di trasformarsi, crescere e continuare a vivere nel territorio e nelle persone coinvolte.
Per ulteriori informazioni leggi la scheda progetto o contatta Riccardo Bellavista: riccardo.bellavista@danilodolci.org.
FuoriTema è un progetto finanziato da Con i bambini. Il progetto intende ampliare il processo di rigenerazione urbana e innovazione sociale già avviato nei quartieri Kalsa-Sant’Erasmo di Palermo, favorendo la crescita di una comunità educante centrata sullo spazio pubblico, la lotta alle disuguaglianze e il mutualismo. L’iniziativa mira a sperimentare un modello organizzativo orizzontale, rafforzando il dialogo tra scuola, enti pubblici e terzo settore, con interventi mirati allo sviluppo delle competenze di minori, insegnanti e genitori e alla creazione di nuovi spazi educativi.
Partner
- Booq (coordinatore)
- APS Teatro dei ragazzi Palermo
- Comitato Addiopizzo
- SEND
- Butera Società Immobiliare
- Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci – ETS
- Comune di Palermo
- Handala
- Mare Memoria Viva
- Next Nuove Energie per il Territorio
- Palermoscienza
Leggi la scheda progetto o contatta Riccardo Bellavista: riccardo.bellavista@danilodolci.org.