Cosa significa, per ciascuno di noi, la parola raccontare? Che cosa ci può essere di attraente, piacevole, o anche di necessario, in questa antichissima attività? Raccontiamo con le parole, con i suoni, con i disegni e i colori, con le immagini, la poesia, i gesti, con il silenzio… non sono veramente infiniti i modi del narrare? Talvolta occorre tornare su questi racconti, perché diventino l’occasione di manifestare ciò che di meglio abbiamo imparato: sapendo ‘che purtroppo è sempre presente il rischio di dimenticare quanto si sa.

Danilo Dolci